Capita a volte di voler estrarre la n-esima riga da un file. Con il comando sed basta scrivere
sed -n ’5p;5q’ nomefile
per ottenere a schermo il contenuto della riga numero 5.
Se invece vogliamo estrarre piu’ righe continuative usiamo la sintassi
sed -n ’5,8p;8q’ nomefile
per estrarre dalla riga 5 alla riga 8 comprese.
La sintassi e’ abbastanza criptica, ma basta sapere che viene detto a sed di iniziare alla riga 5 e stampare fino alla riga 8, poi di finire il processamento sempre alla riga 8.
Forse non vi capita spesso, ma puo’ essere utile poter rovesciare una stringa di testo, e cioe’
Sono una stringa –> agnirts anu onoS
Bene allora basta usare il comando rev:
echo "Sono una stringa" | rev
agnirts anu onoS
Se invece il testo e’ contenuto in un file scrivete
rev file_con_testo
.elif nu ni ottircs eritrevni ad otseT
.agir avoun anu ‘e ‘atseuQ
Buon lavoro
Quando si scrive una procedura per la shell e’ sempre bene fare in modo che venga creato un file di log contente tutte le informazioni importanti e le operazioni effettuate dalla procedura stessa. Per fare cio’ basterebbe reindirizzare l’output dello schermo su un file con il consueto simbolo di maggiore (>). In questo modo pero’ non vediamo piu’ a schermo quello che sta’ succedendo. Inoltre sarebbe comodo avere nel file di log l’indicazione della data e dell’ora a cui e’ avvenuto un verto evento.
Bene, attraverso l’uso combinato dei comandi date e tee possiamo scrivere una semplice funzione che fa’ al caso nostro.
logging (){
dateTime=$(date "+%Y-%m-%d %H:%M:%S")
if [[ -n $2 ]]
then
echo "$dateTime $1" | tee -a $2
else
echo "$dateTime $1 (no log file specified)"
fi
}
La funzione va usata in questo modo
logging "Testo da scrivere nel log" nome_file_log.
Il primo argomento e’ obbligatorio e rappresenta l’informazione che volete scrivere nel file di log. Il secondo argomento e’ il nome del file di log in cui volete scrivere. Se tale file non viene specificato il testo viene scritto solo a schermo.
Il risultato sara’ della forma
2007-11-06 18:35:14 Testo da scrivere nel log
Al prossimo trick!
Perche’ utilizzare pesanti interfacce grafiche per masterizzare i vostri CD/DVD, quando potete farlo con due semplici comandi dati alla shell?
Prima creiamo l’immagine ISO della cartella da masterizzare
mkisofs -RJ -o nome_immagine cartella_da_masterizzare
fatto questo, masterizziamo l’immagine sul CD/DVD
cdrecord -v dev=1,0,0 speed=32 driveropts=burnfree -dao -eject nome_immagine.
Naturalmente potete cambiare le opzioni per adattarle alle vostre esigenze, come ad esempio la velocita’ di scrittura (speed).
Per scoprire il numero identificativo del vostro masterizzatore (in questo caso 1,0,0) potete usare il comando
cdrecord -scanbus.
Mi capita spesso di dover sostituire tutte le occorrenze di una certa stringa in uno o piu’ file. Bene, per il momento ho imparato a farlo in tre modi, per la verita’ molto simili tra loro. I comandi utilizzati sono sed, tr e il linguaggio perl.
Cominciamo con tr, la sintassi da utilizzare e’ la seguente
tr stringa_da stringa_a < file_da_elaborare
dove stringa_da rappresenta il testo da sostiutire, mentre stringa a e’ il nuovo testo. Notare il simbolo di redirezione “<”.
Per quanto riguarda il comando sed invece dobbiamo scrivere
sed ‘s/stringa_da/stringa_a/’ file_da_elaborare.
Infine, se vogliamo usare il linguaggio perl dobbiamo usare una sintassi molto simile a quella precedente
perl -pi -e ‘s/stringa_da/stringa_a/’ file_da_elaborare.
E’ utile far notare una cosa. Mentre per i primi due comandi, tr e sed, il risultato della sostituzione viene scritto a video, ed e’ quindi possibile reindirizzarlo in un ulteriore file, utilizzando il linguaggio perl le sostituzioni avvengono direttamente nel file di origine, il che puo’ essere piuttosto pericoloso.
Per contro, l’utilizzo del perl permette di agire su piu’ file contemporaneamento. Questo e’ possibile anche con sed, ma in questo caso di avra’ un solo output.